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Attilio Taverna2019-04-02T09:46:05+00:00

DALLA A ALLA A – OMAGGIO A FRANCESCO AMATORI
Arte, Artigianalità, Architettura

ATTILIO TAVERNA

Biografia

Attilio Taverna nasce a Primolano di Cismon del Grappa (VI) il 5 giugno del 1945. Vive a Cassola (VI).

L’itinerario di Attilio Taverna prende avvio nei primi anni ’70, nell’ambito dell’astrazione. Approda, dopo alcuni passaggi di impronta costruttivista, percettivista e minimalista, negli ultimi anni ’80, alla raffigurazione di fenomeni fisici essenziali. Gli stessi fenomeni indagati anche dalla meccanica e dalla fisica quantistica.

Fondamentale per la ricerca di Taverna è stato, dopo gli studi di economia e l’Accademia di Belle Arti a Venezia, l’incontro con l’esimio professor Dino Formaggio, allora docente di Estetica all’Università di Padova, che molto apprezzava il suo lavoro. Con lui inizia un percorso teoretico che lo vedrà impegnato alcuni anni nell’Istituto patavino e poi in quello di Reggio Emilia. Seguirà un lungo soggiorno a Parigi, quindi negli Stati Uniti, e la pubblicazione, nell’1989, dello studio “Ricognizione per un’ipotesi di forma”.

Esperienze Internazionali

Attraverso una ricostruzione della forma basata sui percorsi vettoriali della luce nello spazio-tempo, Attilio Taverna approda alla visualizzazione di fenomeni fisici essenziali. Situazioni fisiche molto simili a quelle indagate dalla meccanica quantistica e dalla teoria del caos.

Espone in varie città d’Italia e Germania. Inizia la collaborazione con un’importante Corporation statunitense attiva sul mercato americano dell’arte contemporanea. Diversi i riconoscimenti estetici e scientifici ottenuti in ambito internazionale: nel ‘98 Taverna vince il concorso per la copertina della rivista Trends in Neurosciences dell’Università di Cambridge (UK) e nel 2004 per la copertina degli Atti del Congresso Internazionale di Matematica e Geometria Frattali 2004 tenutosi a Vancouver.

Nello stesso periodo la rivista scientifica newyorkese internazionale Chaos and Complexity Letters del gruppo editoriale Nova Scientia, NY, USA pubblica un suo articolo “La natura della spazialità e il suo enigma, per un’esperienza estetica della pittura”. Sue interviste teoretiche saranno pubblicate ancora nella rivista ufficiale di Filosofia Estetica dell’Università del Québec e del Dipartimento di Filosofia dell’Università Statale di Milano, nella rivista Mathesis dell’Università di Torino. L’artista tiene lezioni in università italiane e straniere.

Arte

Il risultato sono opere di straordinario impatto visivo che insistono di volta in volta sulla:

  • rottura di simmetria
  • germinazioni in termini coloristici e luministici delle figure geometriche semplici
  • trasparenza percettiva
  • complessità e sul caos, inteso come creazione infinitamente mutevole di forme
  • visualizzazione di algoritmi
  • luminosità a-periodica.

Il tutto sempre concepito come esplorazione della luce nell’ambito dell’universo non visibile.

L’esperienza di Taverna è incorporata in opere di notevole impegno formale e sostenute da una profonda conoscenza della fisica contemporanea, dell’astronomia, dell’estetica, della filosofia e della pittura. Si tratta di opere che non solo propongono un originale orizzonte di indagine, ma costituiscono anche importante stimolo all’elaborazione di inedite categorie estetiche, in un momento in cui l’arte contemporanea è alla ricerca di nuove direzioni.