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Roberto Lanaro2019-04-02T09:46:06+00:00

DALLA A ALLA A – OMAGGIO A FRANCESCO AMATORI
Arte, Artigianalità, Architettura

ROBERTO LANARO

Roberto Lanaro (nato a Molvena, Vicenza nel 1946) è scultore di notevole potenza astrattiva e creativa. Figlio d’arte, con la lavorazione del ferro nel sangue, muove i suoi primi passi nell’officina paterna. In questo ambiente intere generazioni di fabbri erano passate a partire dai primi anni del 1700.
In questo contesto Lanaro inizia a produrre le sue opere.  Si tratta di sculture caratterizzte per un approccio innovativo. L’arte della scultura del ferro viene liberata dai pesi di facili banalizzazioni o da giochi di estetismi e di abbellimento.

Insoddisfatto delle produzioni circolanti, lo troviamo, nel 1974 assetato di nuovi stimoli di apprendimento nei corsi estivi dell’Accademia d’Arte di Salisbrugo. Sempre qui, a distanza di vent’anni dalla sua fondazione ad opera di Kokoschka, alimenta gli insegnamenti di notevoli maestri (come i costruttivismi spaziali di Somaini) riscuotendo le prime attestazioni di riconoscimento.

Da allora, sempre mantenendo una propria coerenza artistica, cresce e si diffonde il numero delle sue opere, capaci di infondere nella dura materia del ferro pienamente dominata un respiro di libera vitalità del sentimento e dell’immaginazione.

Nascono così costruzioni di straordinaria sensibilità strutturale che fanno il giro del mondo.  Gli spazi delle piazze della città in Italia e all’estero si potenziano, modulando locali e pareti di banche e di edifici pubblici, fino a dare, in un’opera come “L’arco della vita”, una straordinaria sintesi del cammino umano. Della sua tensione verso l’alto, nel suo tentativo di levarsi a vincere il peso della gravità: il tutto in una grande modulazione di acciaio corten alta 5 metri.

L’arte di Lanaro, oltre alla potente funzionalità dei grandi ferri, ha prodotto sculture di libera e incisiva attualità come figurazioni astratte che hanno ornato edifici e grandi piazze in tutto il mondo.