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storia-e-maestri2019-05-29T08:18:11+00:00

Continuiamo il lavoro iniziato da Francesco Amatori. Un’eredità di passione, serietà e attaccamento al lavoro che portiamo avanti anche con gli uomini che ci ha consigliato di tenere vicini; Amici sicuri come Dino Gavina e Kazuhide Takahama.

La Amatori architettura d’interni viene fondata nel 1968 da Francesco Amatori. Già dagli inizi l’azienda si distingue subito per competenza, serietà e per la qualità delle soluzioni proposte. Nel territorio il nome – peraltro già conosciuto grazie alla precedente attività di falegnameria – diventa ben presto riferimento per il progetto e la produzione di mobili e allestimenti per l’home e business contract.

Sono inoltre le numerose collaborazioni strette con le più importanti aziende d’arredo d’interni non solo in zona. La lungimirante capacità imprenditoriale di Francesco, permette all’azienda di lavorare in tutta la penisola, da Aosta a Napoli. Nel 1994 Giulio, figlio di Francesco, raccoglie l’eredità del padre consolidando quindi l’identità dell’impresa. In questo contesto risulterà strategico il rapporto di stima e di amicizia con Kazuhide Takahama, architetto giapponese. L’architetto con la famiglia Amatori – e con Giulio in particolare – avrà modo di diventarne il mentore artistico.

La tradizione suggerisce tutte le risposte alle sfide del futuro. Per questo siamo orgogliosi delle nostre radici professionali.
Pensare a soluzioni funzionali, stilisticamente pregevoli e commisurate alle aspettative del cliente inevitabilmente ci proietta in una dimensione senza tempo.
Fondamentale è percepire le idee dei nostri maestri ed il fascino di sfide eroiche puntualmente vinte con la sapienza e l’intuito.

KAZUHIDE TAKAHAMA

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo sa benissimo quant’è stata la sfortuna nel perderlo.

Nato nel 1930 a Nobeoka, Prefettura di Miyazaki, si laurea a 23 anni in architettura a Tokyo. Quattro anni più tardi, nel 1957, a Milano incontra Dino Gavina. Tra i due inizia una profonda collaborazione che lo porterà a realizzare delle soluzioni di design particolarmente apprezzate.

Come dirà Beppe Finessi, Takahama è “uno dei padri di un certo minimalismo, chiarezza ed equilibrio giapponesi al servizio del design italiano, e che ha progettato alcune perfezioni: la purezza del divano “Suzanne”, il più bell’omaggio alle “attese” di Lucio Fontana ovvero la lampada “Saori”, il rigore raffinato della sedia “Kazuki”, il profilo perfetto della sedia in tondino di acciaio cromato “Tulu” ”. (Atlante Gavina, 2010, Corraini Edizioni).

Artista visionario, ma allo stesso tempo dotato di un senso della praticità fuori dal comune. Takahama conduce la sua vita a Bologna, dove trasferisce tutta la sua famiglia. Nel corso degli anni stringe una profonda e sincera amicizia con la famiglia Amatori, ed in particolare con Giulio, il figlio di Francesco, che lo eleggerà come suo maestro.

DINO GAVINA

Diretto, visionario, concreto. Il vero punto di riferimento dello stile italiano.

Dino Gavina, considerato il padre del design, è una delle figure più importanti con le quali la famiglia Amatori ha avuto la fortuna di confrontarsi. Legato da una sincera amicizia con Francesco, certamente ha contribuito ad ispirare il senso critico che sta alla base di ogni scelta stilistica tutt’oggi applicata in ogni lavoro di interior design.

Il fascino del bello, la ricerca della funzionalità, ma anche la lungimiranza nel fuggire la mediocrità sono tutti concetti che ancora di più trovano ragion d’essere proprio grazie ad un ricorrente richiamo della dottrina e degli insegnamenti dell’imprenditore di San Giovanni in Persiceto.